Scatta oggi il tour dei distretti milanesi virtuosi!
Ebbene si, abbiamo pensato di accompagnarvi in un percorso virtuale alla scoperta dei luoghi di Milano con la elle maiuscola. “Parlare della storia del Jamaica è parlare della storia di Brera, di Milano, dell’arte italiana dell’ultimo secolo”. Queste parole campeggiano sulla home page del sito del mitico Bar che rappresenta la memoria storica di questo meraviglioso quartiere milanese “classic reloaded” perché accoglie un retail “classico con brio”, che fa leva sulla tradizione, il know how sedimentato e il patrimonio valoriale associati ad un brand di eccellenza, ma rinnovati attraverso i linguaggi della contemporaneità e delle nuove tecnologie.
Già sede della Pinacoteca e dell’Accademia di Belle Arti, il quartiere è da sempre luogo di gallerie d’arte e sede delle più prestigiose aziende di design (Moroso, Edra, Magis, Agape), finora difficilmente immaginabile come un vero e proprio “distretto” del monomarca.
Dopo l’apertura nel 2010 dello store Marc by Marc Jacobs (unico nel nostro paese) ed il successo riscosso dal multibrand Antonia (e Antonia Uomo) l’intera area ha riscontrato però un considerevole aumento d’interesse da parte di brand prestigiosi che hanno scelto questa location per l’apertura dei flagship per le seconde linee o per gli accessori. E’ il caso di Gucci Uomo (all’interno di un edificio, proprio di fronte alla Pinacoteca, che forse diventerà l’headquarter del brand) e Brooks Brothers con la linea “FlatIron”.
A queste aperture ha fatto coro poi l’installazione degli stores monomarca di altre aziende, altrettanto note nel nostro paese anche se meno globalizzate: Patrizia Pepe, Slowear, Sergio Rossi e Fix Design, simbolo di un rinnovato interesse per quest’area di Milano e la ridefinizione del quartiere come alternativa al Quadrilatero di cui Brera rappresenterebbe la versione più accessibile.

